TESTI

Maurizio Pirovano


 LE PAROLE SONO IMPORTANTI!!!

Questa storia è iniziata tanti anni fa con un discorso ben preciso all'inizio del mio primo disco, rileggendolo oggi credo che sia ancora il miglior modo per spiegare la mia vita, le mie canzoni, il mio mondo e tutte le parole scritte in questi anni.

"Credo che ci siano dei momenti nella vita in cui uno debba fare quello che si sente, anche rischiando di suo e senza guardare troppo alle cose che andrebbero fatte o si dovrebbero dire per lasciare tutti tranquilli senza far troppo rumore.

I miei testi nascono da questi momenti. Queste canzoni sono un piccolo spaccato di racconti, brividi, emozioni e mal di stomaco che il mio piccolo mondo mi ha dato.

Con le mie canzoni potete farci quello che volete: cantarle, ascoltarle, amarle od odiarle perché belle o brutte che siano, questo è il mio piccolo mondo..."

 

 

 

ALBUM: ILTEMPO PERDUTO (2017)

 

PIANGERESTI PER ME

 

Se tu potessi sentire l’odore del cielo

 

E le distanze e i confini dove vivo ora

 

E se riuscissi vedere l’immenso mistero

 

Di questa luce cangiante che penetra e sfiora

 

 

 

Non piangeresti per me, Non piangeresti per me

 

Ti chiederesti soltanto quanto tempo abbiamo vissuto così

 

 

 

E se riuscissi a capire che questo dolore

 

resta soltanto e per sempre il mio modo d’amare

 

E se riuscissi a schivare le insidie del tempo,

 

e questa causa di cose così inutili ha  un senso

 

 

 

Non piangeresti per me, non piangeresti per me,

 

ti chiederesti soltanto quanto tempo abbiamo vissuto così

 

non piangeresti per me, non piangeresti per me

 

ti chiederesti soltanto quando il mondo si fermerà qui

 

 

 

e quante sono le illusioni fra porte in faccia, storie e amori

 

soltanto per capire infine che

 

che non c’è niente da cercare se scopri ciò che hai in fondo al cuore

 

il tempo compra e paga e porta via con se

 

 

 

fra piccole consolazioni, fra porte in faccia, storie e amori

 

il tempo compra e paga, il tempo compra e paga

 

 

 

fra piccole consolazioni, fra porte in faccia, storie e amori

 

il tempo compra e paga, il tempo compra e paga

 

fra piccole consolazioni, fra porte in faccia, storie e amori

 

il tempo compra e paga e porta via con se.

 

 

 

 

CARAMELLE

 

Ho messo tutti i miei viaggi in una scatola

 

Tutte le certezze in una melodia

 

Effetto secondario della libertà

 

Mentre il mondo gira sempre a modo suo

 

 

 

E chissà poi dov’è che va?

 

 

 

Siamo fiumi in secca di un oceano

 

Frasi disconnesse nell’immensità

 

Tutti in equilibrio precario

 

Aspettando in vano un'altra identità

 

 

 

Che non arriva mai però       

 

                        

 

 

 

Però di caramelle non ne voglio più

 

E si parole in faccia

 

 

 

Siamo le auto in fila su un cavalcavia

 

Tutti  quanti in bilico fra là e il di qua

 

Con le nostre facce da fotografia

 

Autoscatti e selfie su instagram

 

 

 

E intanto il mondo gira va

 

Ma che un giorno prima o poi vedrai si fermerà

 

 

 

Però di caramelle non ne voglio più

 

E di parole in faccia

 

Perché di caramelle non ne mangio più

 

Ho troppi segni in faccia

 

 

 

Siamo tutti in viaggio per l’aldilà

 

Tutti alla ricerca di una melodia

 

Tutti  quanti in fila per la verità

 

Mentre il mondo gira sempre a modo suo

 

 

 

 

 

 

IL TEMPO PERDUTO

 

 

 

Ruderi presi a rasoiate bianche dalle lampade elettriche

 

Roma che passa veloce e lontana senza inutili estetiche

 

E poi la tua bocca feroce e vorace su di me

 

E tu che ripeti il tuo ruolo d’amante senza un perché

 

 

 

Dove sono i tuoi eroi del tempo perduto, venduto.

 

dove sono i tuoi eroi del tempo passato, lontano

 

 

 

Ruderi presi a rasoiate bianche dalle lampade elettriche

 

Roma che appare così eterna e lontana tra milioni di chiacchiere

 

E tu che  ripeti il tuo ruolo d’amante su di me

 

E poi nei tuoi occhi la pioggia che lava, lacrime

 

 

 

Dove sono i tuoi eroi del tempo perduto, venduto.

 

dove sono i tuoi eroi del tempo passato, lontano

 

sudi e mangi una mela e se i già venuto, venuto

 

sudi ed hai la pancia piena e non ti è bastato l’amaro.

 

 

 

 

 

Ventre gonfio dell’umanità oltre l’amore tra il bene e il male

 

Iracondo di malvagità, superbo invidia e ingoia falsità

 

 

 

Ma dove sono i tuoi eroi del tempo perduto, venduto.

 

dove sono i tuoi eroi del tempo passato, lontano.

 

Sudi e mangi una mela e se i già venuto, venuto

 

sudi e mangi una mela e non ti è bastato l’amaro.

 

 

 

IL VENTO CHE CONSUMA

 

Avrei potuto darti le parole

Ed un vita intera per guardare

Le piccole consolazioni di una vita che si muove

Sempre solamente in divenire

 

avrei potuto darti le illusioni

ed una vita intera per capire

le piccole contraddizioni

di una vita che si muove

sempre e solamente in divenire

forse perché non sa dove andare

 

Sarò una lacrima che al vento lentamente si consuma

Sarò la pagina che il tempo vuol tener sotto tortura

E sarò il margine di ogni tua paura e sarò sempre li quando sei sola

E sarò grandine che picchia sulle mura di questa realtà senza un futuro

 

Avrei potuto darti le parole

ed una vita intera per guardare

Le piccole consolazioni di una vita che si muove

Sempre solamente in divenire

Io lo so dov’è che porta il mare

 

Sarò una lacrima che al vento lentamente si consuma

Sarò la pagina che il tempo vuol tener sotto tortura

E sarò il margine di ogni tua paura e sarò sempre qui quando sei sola

E sarò grandine che picchia sulle mura di questa realtà senza un futuro

 

Avrei potuto darti tanto ma tu hai preferito il niente

Forse per tirare a vanti e non riuscire più a sentire

Niente da capire e neanche niente da vedere

Solamente un altro giorno appresso all’altro fino a non sentire niente

Niente, niente, niente, niente.

 

LASCIATI ANDARE

 

Dopo tutte le mattine che hai passato sopra un letto

Ti sei accorto a quarant’anni di sentirti un po’ più vecchio

Dopo tutti i soldi spesi senza mai un assoluzione

Ora chiudi gli occhi e preghi che qualcuno stia ascoltare

 

E forse avrei potuto raccontarti un po’ meglio questa vita che non va

O certo avrei potuto darti un figlio o un fratello ma il coraggio chi ce l’ha?

 

Lasciati andare e vedrai che la vita viene un po’ come va

Lasciati stare perché quello che conta qui nessuno lo sa

 

E ci saranno giorni migliori e scriveremo nuove canzoni

E il sole bacerà la tua pelle mentre il cuore brucia ancora

 

Dopo tutte le mattine fermo in coda in tangenziale

Ti sei accorto che l’inferno è una vita tutta uguale

Dopo i tanti compromessi senza mai una decisione

Ora vivi di rimpianti e cerchi di dimenticare

 

Che forse avrei potuto raccontarti un po’ meglio questa vita che non sa

Cosa vuol dire avere un nascondiglio qui dentro ma alla fine, chi lo sa

 

Lasciati andare e vedrai che la vita viene un po’ come va

Lasciati stare perché quello che conta qui nessuno lo sa

 

E ci saranno giorni migliori e indosseremo nuovi colori

E il sole bacerà  la tua pelle mentre il cuore brucia ancora

 

Lasciati andare

Lasciati stare perché quello che conta qui nessuno lo sa

Lasciati andare

 

Dopo tutte le mattine fermo in coda in tangenziale

Ti sei accorto che l’inferno è una vita tutta uguale

 

 

 GENOVA

 

 

 

Genova New York o San Francisco

 

Credimi non cambierà mai molto

 

Vivere è comunque una scommessa

 

Da perdere se vuoi sul seduti su una seggiola

 

 

 

Cercami anche se è buio pesto

 

Cercami in quello che ho già perso

 

Guardale le lacrime di plastica ma attenta a non confonderle

 

In fondo è così facile

 

 

 

Sono qui guardami, sono qui toccami

 

Sono qui sfiorami e puoi spiegami tu dove sei

 

 

 

Genova non sarà mai abbastanza

 

Scrivere di quello che ci manca

 

Lividi che nessuno può vedere e sentire, e sentire

 

 

 

Sono qui guardami, sono qui toccami

 

Sono qui sfiorami e se puoi spiegami tu dove sei

 

 

 

Tu devi sei, tu devi sei, tu dove sei

 

 

 

Oltre il tempo che passato, oltre il tempo che hai già avuto

 

Oltre ai sogni che hai lasciato, oltre ai sogni altri sogni

 

 

 

Sono qui guardami, qui toccami

 

qui sfiorami, qui, qui, toccami qui.

 

 

 

PASSO DOPO PASSO

 

 

 

Passi impercettibili su flebili distanze,

 

l’odore dell’estate se ne andato

 

Squallide menzogne lungo fetide domande

 

e il tempo degli eroi non ti ha cambiato

 

 

 

Ma se crolla il mondo sopra questa guerra,

 

ce lo vedi il mondo tutto giù per terra

 

 

 

Passo dopo passo sei arrivata finalmente

 

e quello che più manca è la tua assenza

 

Passo dopo passo sugli sguardi della gente

 

e il tempo che volevi basta e avanza, ascolta

 

 

 

Ma se crolla il mondo sopra a questa guerra,

 

ce lo vedi il mondo tutto giù per terra

 

E se casca il mondo con le sue certezze

 

piene d’illusioni e moderate assenze

 

Che crepasse il mondo sopra a questa stanza

 

mentre tu rimani li così distesa sola e stanca

 

 

 

Passo dopo passo sei arrivata finalmente

 

Passi come l’aria sugli sguardi della gente

 

 

 

Ma se crolla il mondo sopra a questa guerra,

 

ce lo vedi il mondo tutto giù per terra

 

E se casca il mondo con le sue certezze

 

piene d’illusioni e moderate assenze

 

Che crepasse il mondo sopra a questa stanza

 

mentre tu rimani li così distesa sola e stanca

 

 

 

 

 

 

 

 

SEDICI ANNI

 

A sedici anni un anno è un secolo

e il mondo è tutto da rifare

Le conseguenze dell’amore

ancora non si fan sentire

 

A sedici anni un anno è un secolo

e il mondo è tutto da scoprire

Se avessero inventato un modo lo sai

Ti porterei ogni giorno al mare

 

Ma il tempo non basta agli eroi

Il tempo non basta

 

E se potessi dov’è che andresti domani

Con quali occhi ti costruiresti due ali

 

A sedici anni un anno è un secolo

e il mondo è tutto da rifare

 

A sedici anni un anno è un secolo

e il mondo è tutto da rifare

Le conseguenze dell’amore, l’amore

Ancora non si fan sentire

 

E il tempo non basta agli eroi, eroi

Il tempo non basta

 

E se potessi dov’è che andresti domani

Con quali occhi ti costruiresti due ali

E se potessi dov’è che andresti domani

Per quali sogni ti costruiresti due ali, due ali

 

A sedici anni un anno è un secolo

e il mondo è tutto da rifare

 

SENZA MAI DIRE NIENTE

 

Venne un mattino che sembrava un tramonto

Travestito da ieri ma con l’oggi già pronto

Un uomo mai nato ma vissuto ma sempre

passeggiava sul bordo senza mai dire, mai dire

 

Lo misero in croce ma non era Pasqua

Il giorno che il vino fu bruciato in acqua

Lui fece un gran cerchio e poi una giravolta

E il pubblico urlò senza mai dire mai dire, mai dire mai dire

 

Niente, Niente

 

Puoi vivere sempre come fossi in vacanza

Puoi credere solo che sia il tempo che conta

Puoi prenderti gioco di  ogni povero cristo

Senza mai dire mai dire, mai dire mai dire.

 

Niente, niente,

niente, non devi mai dire mai dire, mai dire mai dire, mai dire mai dire

 

Lo misero in croce ma non era Pasqua

Il giorno che il vino fu bruciato in acqua

Lo misero in croce come un povero cristo

Senza mai dire mai dire, mai dire mai dire

 

Niente, Niente,

Niente, non devi mai dire, mai dire mai dire

 

STATO DI ALLUCINAZIONE APPARENTE  

 

Mi sveglio nel mio letto di buon mattino

con l’ottimismo ingoio lansoprazolo

La mia speranza buona per cominciare

si è già rubato tutto prima di uscire

 

E vago per le strade del mio paese,

le insegne dei negozi sono in cinese

Vorrei fermarmi a un bar solo per parlare

del tempo, di mio padre, di come andiamo.

 

Stato di allucinazione apparente

Stato di emarginazione latente

 

Ritorno per la strada come un bambino,

giochiamo a mosca ceca oppure a nascondino

Corriamo tutti quanti dietro a un pallone

ma il campo se l’è preso la tristezza e fame

 

E allora mi rifugio dentro ad un bicchiere,

ti dicono persino quello che puoi bere

Loro che si son venduto anche il tuo futuro,

mi aggrappo a una speranza e non so dirti quale.

 

Stato di allucinazione apparente

Stato di emarginazione latente

Stato di allucinazione per sempre

Stato che per te non son stato mai niente

 

Stato di allucinazione apparente

Stato di emarginazione per sempre

Stato che per te non son stato mai niente

Stato di un omicidio che è stato per sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               ALBUM: LA PELLE RACCONTA (2015) (TESTI)

 

ASPETTAMI

 

Aspettami ed io per questa sera sarò grandine

la voglia e la paura che hai di vivere

E sarò il tuo biglietto di ritorno

 

Aspettami perché per questa sera non ho alibi

E ci son cose che non puoi decidere

Come cambiar la notte con il giorno

Od essere qualcosa che rimanga

 

Ma sai che a volte mi perdo in questo mio letto

e cerco un istante che duri nel tempo

 

aspettami non devi aver paura,

e credimi la vita è un avventura

ascoltami io sarò il tuo biglietto di ritorno

perché domani è ancora un altro giorno

 

ma sai che a volte mi perdo in questo mio letto

e cerco un istante che duri nel tempo

un singolo istante che in fondo è per sempre

come tutti quei pensieri stanchi che nessuno,

che nessuno, che nessuno, che nessuno sente

 

sai che a volte mi perdo in questo mio letto

e cerco un istante che duri nel tempo,

che duri nel tempo, che duri

sai che a volte

 

 

 

 

 

CRISTO SANTO

 

Dio santo come sei cambiata

Non ti avevo neanche conosciuto

Dietro ai tuoi deserti di parole

Cercando un modo per venirne fuori

 

Dio santo quanto tempo è andato

E quanto tempo ancora ti ho sognato

In mezzo ai miei castelli d’illusioni

Cercando il tempo di ricominciare

 

non ho più risposte, non ho più domande

resto qui in disparte mentre cado a pezzi

 

Dio santo cosa ti è successo

tu che volevi avere tutto e adesso

e adesso casa e figli da curare

e un mutuo di trent’anni da scontare

 

ma cristo santo come sei cresciuta

in mezzo ai tuoi deserti di parole

ti sento e quasi non mi fai più male

soltanto qualche piccolo dolore

 

non ho più risposte, non ho più domande

resto qui in disparte mentre cado a pezzi

non ho più risposte, non ho più domande

resto qui in disparte e mi faccio a pezzi

 

e non credere che il tempo sia soltanto un illusione

o che quello che non senti poi alla fine non fa male

perche questa vita stende e chi è steso cade o muore

o alla fine paga il conto si rialza e fa l’amore

 

e non credere che il tempo prima o poi ti dovrà dare

ogni cosa che hai già perso e tutto quello che hai da fare

e se questa vita stende tu non farglielo più fare

perché adesso te lo dico, perché adesso devo andare

 

non ho più risposte, non ho più domande

resto qui in disparte mentre cado a pezzi

 

non ho più risposte, non ho più domande

resto qui in disparte e mi faccio a pezzi

Cristo santo come sei cambiata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ILLUMINA

 

Cammino, mi giro e poi ritorno in dietro

E ciò che sento respiro con gli occhi che ora vedo

E un altro sogno da fare fra il prendere il lasciare

Per sentirmi poi dire che è tutto da rifare

 

Illumina c’è troppo buio

Illumina che il tempo è buio

 

Cammino, mi giro e poi ritorno in dietro

E ciò che sento ora vivo per tutto ciò che credo

E un'altra volta il mio nome per non morire almeno

o per sentirmi poi dire che è tutto da rifare

 

Illumina c’è troppo buio

Illumina che il tempo è buio

Illumina che anche questa vecchia notte,

passerà, passerà

 

Ti sei mai chiesto se un giorno avrai il coraggio di partire

Buttare via i tuoi sbagli e non dover più ritornare

Ti sei mai chiesto se un giorno avrai qualcosa da spartire

Con chi non ha più niente, più niente

 

Illumina c’è troppo buio

Illumina che il tempo è buio

Illumina che anche questa vecchia notte,

passerà, passerà,

 

e se non passa ti giuro che un giorno esploderà

 

Illumina c’è troppo buio

Illumina che il tempo è buio, è buio, è buio

Illumina.

 

 

 

 

LA PELLE RACCONTA

 

Diluito nelle lunghe sere d’inverno la prosa incespica

Suo malgrado nel profondo del tuo respiro, uno sguardo

E nulla è più lo stesso tempi decimati

Da un leggero scivolare sulla cresta di un mare

Senza profondità fra la schiuma e il cielo

 

Corri avanti e indietro, tieni il tempo

Graffia ogni lembo di pelle, ti racconta

Senti il tuo sangue che corre, senza rumore

Lasciando un segno qui dentro

 

Paradigma di ogni profumo è il tuo respiro, dammi un segno

E farò che ogni minuto sia il tuo momento, io ti aspetto

Nella profondità di un fiume lanciato

Lungo la pelle di corpi che danzano, si amano

 

Corri avanti e indietro, tieni il tempo

Graffia ogni lembo di pelle, ti racconta

Senti il tuo sangue che corre, senza rumore

Lasciando un segno qui dentro

 

E parlami, raccontami, descrivimi il tuo nome

Tra mille domande io voglio il tuo dolore

 

Corri avanti e indietro, tieni il tempo

Graffia ogni lembo di pelle, ti racconta

Senti il tuo sangue che corre, senza rumore

Lasciando un segno, un segno

 

 

LETTERA A MIO FIGLIO

 

Lettera a mio figlio che non è mai nato

Mi inventerò una scusa e so che capirà

Lettera a Gesù bambino per natale

Lettera è una cosa che non si usa più

 

Girano i pianeti sopra la mia testa

A volte sento cose che vanno troppo in fretta

 

Lettera a mio padre che oramai è partito

Avrei dovuto chiedergli come si fa

A rimanere in piedi sopra a questo mondo

A credere nel tempo e nell’eternità

 

ma girano i pianeti sopra alla mia stanza

a volte bevo troppo e a volte non mi basta

 

Così mi perdo dentro il tempo che è passato

Così mi vendo come i sogni che ho lasciato

Dietro a piccole illusioni che nessuno a mai sentito

Dentro piccole canzoni che nessuno ha mai cantato

Così, così, così

 

Si fa presto anche a dire: “ti amo”

E un po’ più presto ad odiare chi siamo

 

girano i pianeti qualunque cosa accada

Puoi vivere per sempre non sarà mai abbastanza

 

Così mi perdo dentro il tempo che è passato

Così mi vendo come i sogni che ho lasciato

Dietro a piccole illusioni che nessuno ha mai sentito

Dentro a piccole canzoni che nessuno ha mai cantato

 

Così, così, così,

Così, così, così,

 

 

 

NON HO PIU’ SCUSE

 

Piovono parole da lassù

Cadono illusioni un po’ più giù

Inutili ragioni, discorsi da copione

Rumori che non reggi ormai già più

 

Cadono parole da lassù

Rotolano e poi cadono giù

È il tempo dei veleni ti entra dentro e vedi

Che un giorno ciò che avevi non hai più

 

Non ho più scuse e non ho più storie

quando ti giri guardi avanti e cadi in piedi

 

piovono parole da lassù

Dio si è perso un giorno o forse più

è l’aria che respiri ti entra nelle vene

e quello che volevi non c’è più

 

non ho più scuse e non ho più storie

quando ti giri guardi avanti e cadi in piedi

non ho più scuse e non ho più storie

mentre ti giri guardi avanti e vedi

 

inutili parole, discorsi da copione

ragioni che non senti ormai già più

è l’aria che respiri ti entra dentro e vedi

Che un giorno ciò che avevi non c’è più

 

non ho più scuse e non ho più storie

quando ti giri guardi avanti e cadi in piedi

non ho più scuse e non ho più storie

mentre ti giri guardi avanti e crolli in piedi

 

non ho più scuse e non ho più storie

quando ti giri guardi avanti, ti giri guardi avanti, ti giri guardi avanti e vedi

 

 

QUESTA STORIA QUA

 

Su questa storia qua ti posso dire tutto

Puoi credermi se vuoi vengo con te all’inferno

E come un vecchio film lo vedi dall’inizio

Che quelli come noi van sempre solo a fondo

 

Ma se ti guardo

Sai mi confondo

E più mi perdo

Più vado a fondo

 

Su questa storia qua c’ho costruito un Mondo

E più ci guardo dentro e più ti rassomiglio

 

Perché alla fine siamo tutti quanti in viaggio

E non è sempre detto che si cerchi un posto

 

Ma se ti guardo

Sai mi confondo

E più mi cerco

Più vado a fondo

 

Perché alla fine è tutto un trucco

E non è detto che esista un posto

 

Dove correre, dove crescere

Dove credere nelle favole

Dove correre, dove crescere

Dove scegliere come vivere.

 

 

 

 

RADIO AUT

 

Radio aut, cosa è successo? Mi sono perso?

Radio aut, destra sinistra adesso è lo stesso

 

Non eri tu che dovevi partire,

non eri tu che volevi restare,

non eri tu che volevi dal mondo

qual cosa di più, di più

 

Radio aut, fine del mondo segnale orario

Radio aut, ciò che è successo non è stato scritto

 

Ma c’è una storia che non può finire,

finché qualcuno la sta ad ascoltare

e c’è qualcuno che aspetta risposte

e non può proprio aspettare di più

 

io sono la mia vita, la sola via di fuga

io sono la mia strada senza uscita

 

Radio aut, bambini a casa che c’è l’uomo nero

Radio aut, la storia la fa solo chi l’ha vinta

 

Ma c’è una storia che non può finire

Finché qualcuno la sta a raccontare

E guarda caso c’ho qui un argomento

che non può proprio aspettare di più

 

io sono la mia vita, la sola via di fuga

io sono la mia strada senza uscita

io sono la mia vita, la sola che ho vissuto

io sono questa notte che è infinita

 

Almeno fino a quando non spegnerai la luce

Almeno fino all’ultimo respiro

Almeno fino a quando avrò un pezzo di voce

Almeno fino a che rimani vivo

 

io sono la mia vita, la gente che ho incontrato

io sono la discesa e la salita

 

io sono la mia vita, la sola via di fuga

io sono la mia strada senza uscita

io sono la mia vita, io sono questa strada

io sono questa notte che è infinita

 

Almeno fino a quando non spegnerai la luce

Almeno fino a che rimani vivo

 

 

RIPARTO DA ZERO                                                                                

 

Per mettere una croce non ci vuole un martello

 

Per mettere una croce non ci vuole un martello

Per essere più veri non ti basta esser giusto

Puoi mettere il tuo cuore chiuso dentro un cassetto andar via

 

Puoi vivere una vita come dicono gli altri

E credere che un uomo nasca e muoia in un posto

Puoi perderti in dottori, religioni, santoni e magie

E poi non ricordarti neanche da dove vieni e chi sei

E poi non ricordarti neanche da dove vieni

 

Riparto da zero, riparto, per sentirmi un po’ più vero

Riparto da zero che in fondo per qualcuno è ciò che sono

 

Riparto da quello che mi hai dato, da tutto quello che ho perduto,

da quello che ho lasciato e poi voluto, adesso riparto.

 

Puoi prendere il tuo nome e trascinarlo nel fango

Soltanto per vedere a quanto ammontano i danni

Puoi credere che un giorno un calendario ti dica la via

E poi non ricordarti quando hai fatto l’amore da Dio

E poi non ricordarti come è fatto l’amore

 

Riparto da zero, riparto, per sentirmi un po’ più vero

Riparto da zero che in fondo per qualcuno è ciò che sono

 

Riparto da quello che mi hai dato, da tutto quello che ho vissuto,

da quello che ho lasciato e poi voluto,

adesso riparto

 

ed anche se t’immagini un mondo un po’ più facile

ricorda che alla fine ciò che sei parte e riparte

 

da zero, riparto, per sentirmi un po’ più vero

Riparto da zero che in fondo per qualcuno è ciò che sono

Riparto da quello che mi hai dato, da tutto quello che ho vissuto,

da quello che ho lasciato e poi voluto,

adesso riparto

 

 

 

 

 

 

 

UNA E’ LA VITA

 

 

 

Non penso che il tempo mi possa ridare

Gli sbagli che ho fatto e che devo fare

Non credo più niente ma

a volte mi fermo a guardare

 

 

E vedo le notti che ho dimenticato

Le botte che ho preso e quelle che ho dato

Ritorno bambino

Giocando su un prato a pallone

 

e svegliarsi adesso sarebbe davvero un bel guaio

svegliarsi adesso dopo tutto, dopo tutto quello che ho sognato

 

Una è la vita, tutto il resto non conta ne discesa o salita

Una è la vita, tutto il resto è soltanto un’altra piccola scusa

 

Non credo che un uomo mi possa portare

Più in alto del cielo che riesco a guardare

Mi metto in disparte

e aspetto che il tempo migliori

 

E aspetto le notti che ho desiderato

Aspetto il mio treno anche se è un po’ che è passato

Inganno il destino

ridando ai miei sogni i colori

 

E svegliarsi adesso sarebbe di certo un peccato

Perché svegliarsi adesso dopo tutto, dopo tutto quello che ho sognato

 

Una è la vita tutto il resto è una storia che non ho mai capito

Una è la vita tutto il resto non conta, tutto il resto non conta più

 

Ma se credi ancora che esista il tuo cielo stellato

Se ci credi ancora, domani, il domani  non è ancora nato

 

Una è la vita, tutto il resto è una storia che non mai finita ancora

Una è la vita, tutto resto non conta, tutto il resto non conta

 

Non credo che un uomo mi possa ridare

gli sbagli che ho fatto e che devo fare

Non credo più a niente

ma voglio un futuro migliore

 


Ancora una volta

Ancora una volta, ancora un motivo per mettersi in gioco per sentirsi vivo

 

Ancora una volta, ancora il mio cielo, ancora il mio voglio ma forse più spero Ancora una volta davanti a un altare a chiedere scusa perciò che so fare

 

…e vorresti essere uno che non gioca così,

uno di quelli che ha capito è dice:”ok signor si!”…

Ma c’è una frase e c’è una storia, e c’è una strada che è un po’ stretta ma va bene così!

E c’è una scusa un po’ puttana  Che mi sussurra dal suo letto e si sta comodi li!      

 

Ancora una volta, ancora un motivo per prendersi tutto proprio all’ultimo giro

Ancora una volta ancora un errore per mettersi in pari fra il prendere e il dare

  

…e dovresti essere uno che non gioca così

Uno di quelli casa e chiesa e poi la sera TV…         

 

Ma c’è una strada che gira e ruota, e c’è una frase che non spiega perché siamo così!

E c’è una scusa che un po’ puttana, per tutto quello che volevi e non è andato così!

 

…e vorresti essere uno che non gioca così,

uno di quelli che ha capito è dice:”ok signor si!”…

 

Ma c’è una strada e c’è una storia, e c’è una  frase  che è un po’ stretta ma va bene così!

E c’è una scusa che un po’ puttana  e mi sussurra dal suo letto e si sta comodi li! 

 

E dovresti essere uno che non gioca così, uno di quelli che ha capito e dice:”Ok signor si!”


Brucia come fosse

Dammi qualche livido che possa anch'io un po’ piangere

E dimmi quante lacrime dovrò poi qui dipingere

Si lo so che tu lo sai che cerco anch'io qualcosa

Ma troppo spesso c’ho che cerco è solo un’altra scusa

Da mettere tra i sogni quando tutto il resto pesa    

E dammi qualche sogno da trasformare in incubo

E dimmi quante notti ancora dovrò fingere

Si lo so che tu ce l’hai la chiave a miei peccati

E credi che ti basti per congiungerci le mani

Io cerco ancora il buio dietro a tutti questi fari 

 

E allora brucia, come fosse un temporale

Brucia, ma fai in fretta che fa male

Sciogli tutti quanti i miei pensieri

E cerca di portarmi dove sono stato ieri

E cerca di portarmi dove sono stato, stato.                      

 

Battito dimentica che il cuore non è vita

Battito torturati e muori a poco a poco

Si lo so c’è sempre chi ti getta dopo l’uso

E crede che rimpiangere risolva qualche cosa

A volte anche la notte può essere una scusa                      

 

Dai forza brucia, come fosse un temporale

Brucia, ma fai in fretta che fa male

Sciogli tutti quanti i miei pensieri

E cerca di portarmi dove sono stato ieri

E cerca di portarmi dove sono stato, stato             

 

E ancora brucia, come fosse un temporale

Brucia, ma fai in fretta che fa male

Sciogli tutti quanti i miei pensieri

E cerca di portarmi dove sono stato ieri

E cerca di portarmi dove sono stato, stato


C’HAI RAGIONE TE

C’hai ragione te, che siamo sempre ad un incrocio

con tutti i nostri se, nascosti in mezzo a troppo buio.

C’hai ragione te, per ogni volta che hai dovuto

dirti solo che, domani è ancora un altro giorno.

 

Per il tempo che ti han dato e per quello che hai vissuto

Per le notti in cui lottato senza mai chiedere aiuto.

 

C’hai ragione te, che hai messo tutto su una croce

tutti i tuoi perché, dicendo adesso andate in pace

C’hai ragione te, per ogni volta che hai mentito

dicendo che Dio c’è, anche se non l’hai mai incontrato.

 

Per il tempo che ti han dato e per quello che hai voluto

Per le notti in cui sognato senza mai avere un invito.

Per le corse senza fiato fatte per sentirti vivo

Per la pioggia e per le botte, per le lacrime ed il vino.

 

C’hai ragione te, se una risposta ancora qui non c’è, neanche per te.

C’hai ragione te, se stai cercando ancora come me, ti dico che.

 

C’hai ragione te, che siamo attimi di ieri

Con tutti nostri se, che non arrivano a domani.

C’hai ragione te, perché siamo sempre così soli

Senza capire che, in certi posti si va insieme.

 

Per il tempo che ti han dato e per quello che hai bevuto

Per le notti in cui hai sognato senza mai avere un invito

Per le corse senza fiato fatte per sentirti vivo

Per la pioggia e per le botte, per le lacrime ed il vino.

 

C’hai ragione te, se una risposta ancora qui non c’è, neanche per te.

C’hai ragione te, se stai cercando ancora come me, ti dico che.

 

Per il tempo che ti han dato e per quello che hai voluto.

Per le notti in cui lottato senza mai chiedere aiuto.

Per le corse senza fiato fatte per sentirti vivo

Per la pioggia e per le botte, per le lacrime ed il vino.

C’hai ragione te!


Così sia

Nati qui per errore da quella notte che non è mai

Mai come la vorresti chiama se credi tanto non sai

E tu che guardi e sorridi dentro una foto che non è tua

Tu che in fondo alla stanza hai quel che basta un’altra bugia

 

Così sia, così sia, lascia che sia

Così sia, così sia, adesso lascia, lascia che sia.

 

Voci forse mai nate voci, voci passate senza gridare

Gesù che muore una notte sorge riparte e poi riscompare

E tu che cerchi un motivo almeno per capire cos’è

Il vuoto che senti dentro adesso che non hai più perché

 

Così sia, così sia, lascia che sia

Così sia, così sia, ti prego lascia, lascia che sia…

 

Perché si può anche morire dentro

E restar vivi per un sogno o una scommessa

Perché si può scivolare spesso

E poi giocare la tua vita per un Dio o per quello che c’hai dentro.

 

E il treno prese la voce disse ti amo e vado lontano

La voce spense la luce e mise la vita nella sua mano

E un cielo che passeggiava piano piangendo fra le sue stelle

Vide un uomo che urlava, che lo guardava, e diceva sempre

 

Così sia, così sia, lascia che sia,

così sia, così sia, ti prego lascia, lascia che sia…

 

Perché si può anche morire dentro

E restar vivi per un sogno o una promessa

Perché si può scivolare spesso

E poi giocare la tua vita per un Dio o per quello che c’hai dentro.

 

E un cielo che passeggiava piano piangendo fra le sue stelle

Vide un uomo che urlava, che lo guardava, e diceva sempre.


Domani parto

Pa’, come ti va? Quante parole ti sei perso senza un bar!

Pa’, forse mi sbaglio, ma sono sveglio è c’è qualcosa che non va!

 

Certo che è dura stare in piedi alla mia età!

Certo che è dura fare i conti all'anima!

 

Domani parto, domani esco non so se sono pronto!

Domani parto, domani esco e chissà!

 

Pa’, che cosa ti hanno detto?

Cosa hanno tolto ed hanno messo alla tua età?

Dicono che basti un attimo

Ma quell'istante dura da un eternità!

 

Certo che è dura stare in piedi alla mia età…

Certo che è dura ma comunque sono qua!

 

Domani parto, domani esco non so se sono pronto!

Domani parto, domani esco e vado fino in fondo!

Domani parto, domani esco domani mi nascondo!

Domani parto, domani esco e chissà!

 

Domani parto, domani esco non so se sono pronto!

Domani parto, domani esco e vado fino in fondo!

Domani parto, domani esco domani mi nascondo!

Domani parto, domani esco e chissà!

 

Domani parto, domani esco non so se sono pronto!

Domani parto, domani esco e vado fino in fondo!

Domani parto, domani esco domani mi nascondo!

Domani parto, domani esco e chissà!


Dove si va

Rimane sempre un dubbio prima di ogni risveglio

Dov'è che va la luna quando non gira in torno

Se “batte” per le strade di questa mia immaginazione

Che costruito un giorno, si lo so, per farmi meno male.

 

Rimane sempre un dubbio su cosa sia il peccato

Se il senso di una colpa che oramai non ha significato

Perché alla fine credi ma sembra più la soluzione

Di chi ha capito tutto tranne poi dov'è che deve andare…

 

Dove si va? Qual è la direzione?

Dove che stiamo andando? Dove dobbiamo andare?

E dimmi dove si va? Qual è il significato

che ha dato un senso a tutto e non hai mai spiegato?

 

Rimane sempre un dubbio se ciò che c’hai nel piatto

L’abbia mai visto il sole che brucia dall'alba al suo tramonto

Perché alla fine il trucco è solo un semplice concetto

Per ciò che compri a poco qualcun altro ha già pagato il prezzo

 

Rimane sempre un dubbio per ogni mio tormento

Se sia soltanto un altro modo per rimanere sveglio

Perché alla fine avere un sogno non è soltanto un ossessione

Ed io per non sbagliarmi più lo sai c’ho fatto una canzone

 

Dove si va? Qual è la direzione?

Dove che stiamo andando? Dove dobbiamo andare?

E dimmi dove si va? Qual è il significato

che ha dato un senso a tutto e non è mai cambiato?

 

E dimmelo ti prego se hai mai avuto almeno un dubbio

Poco prima di partire per quello che chiami viaggio

E dammi una risposta perché ancora sto aspettando

Ed il dubbio che rimane e che nessuno stia cercando…

 

Dove si va? Qual è la direzione?

Dove che stiamo andando? Dove dobbiamo andare?

E dimmi dove si va? Qual è il significato

che ha dato un senso a tutto e non hai mai spiegato?


FIGLIO DI UN CENTRO COMMERCIALE

Mi giro poi mi alzo poi mi giro ancora

Cerco un motivo per sentirmi vivo

In mezzo alle risposte che non ho.

 

Accendo una bestemmia e vado al finestrino

Cenere e rabbia, stomaco e cuore

Son vivo finché non mi prendono.

 

E dovrei forse drogarmi un po’ di più

Di pubblicità che danno alla TV.

 

Figlio di un centro commerciale

Figlio di una paura (che ho) di andare

Figlio di mille desideri

ma quando ti han tolto tutto tu dov'eri?

Figlio di un dio che paghi a Rate

Figlio di maghi,  mostri e fate.

 

Rimetto i miei peccati dentro a un comodino

Brucia milano dentro al mio vino

Ed una troia gioca a R&R.

 

Tu che dovevi darmi tutte le risposte

Tu che dovevi dirmi cosa è giusto

Com'è che conta solo ciò che ho?

 

E com'è che dovrei farmi un po’ di più

Di felicità che fanno nei fast-food.

 

Figlio di un centro commerciale

Figlio di una paura  (che ho) di andare

Figlio dai mille desideri

Ma ora che c’han tolto tutto tu in che credi?

Figlio di dio Televisione

Figlio di santi, troie e fate.

 

Tu che dovevi darmi tutte le risposte

Tu che dovevi dirmi cosa è giusto

Com'è che conta solo ciò che ho?


I CONTI

E lo so, che alla fine sto sbagliando ed hai ragione tu!

Ma però non si può sempre tirare avanti a laroxil

Se nel mio stomaco sento qualcosa che non vuole stare giù…

Se nel tuo stomaco cerchi qualcosa che non riconosci più …

 

E lo so, che alla fine siamo attimi in un secolo

Ma però anche un secolo ha bisogno di ogni attimo,

Perché se tutto va come al solito tu dimmi cos’ha senso in ogni attimo

E se tutto va cosa resta qua e poi cos’è che cambia, che cambia, che cambia…,

 

Più…, più…,

 

Perché puoi passare una vita a guardarti alle spalle e capire in un lampo che non c’hai più

vent’anni e cercare di fare i conti lo sai non è roba da furbi.

Perché puoi passare le notti a cercarti le strade dove tutto è già scritto e dove niente fa

Male ma lo stesso quei conti in tasca lo sai te li devi pur fare!

 

E lo so, che alla fine tutto passa e forse pure tu

Ma però non si può sempre tirare avanti ad alibi,

perché ho bisogno di qualcosa che sia più di un altro tuo non so…,

perché se non sei qui fra queste pagine dimmi cos’è che ho…,

 

più…, più…,

 

Perché puoi passare una vita a guardarti alle spalle e capire in un lampo che non c’hai più

vent’anni e cercare di fare i conti lo sai non è roba da furbi.

Perché puoi passare le notti a cercarti le strade dove tutto è già scritto e dove niente fa

Male ma lo stesso quei conti in tasca lo sai te li devi pur fare!

 

Ma se ci son cose che cerchi e che non troverai mai come quando ti perdi per capire chi

sei e cercare di fare i conti lo sai non puoi!

E se ci son notti che sogni qualche vita più in la di quei quattro discorsi che ogni tanto ti

fai e cercare di fare i conti non puoi, ma sai! 


La ragione di un sogno

E' difficile dire con parole di figlio

ciò che sento nel cuore e così poco assomiglio

Sei la cosa più vera e per questo dannata,

tu che conosci la fame del cuore e da dove mi è nata

e non voglio esser solo neanche un momento,

perché sentirsi solo nel mondo è la cosa che cerco

sopravvivi alla confusione di questo tempo che vola

e riponi il tuo sguardo discreto dentro a questa parola

 

E’ solamente un’illusione solo una supplica a metà

E solo il tempo che ci hanno dato e se non ti basta lo farò bastare

 

 

Ed è difficile avere le parole più giuste

che ci fanno vedere il superfluo tra le righe nascoste

Sopravvivi a questa illusione di una vita padrona

e riponi il mio cuore ferito ogni volta sei sola

 

E’ solamente un’illusione solo una supplica a metà

E solo il tempo che mi hai dato e se non mi basta lo farò bastare

E’ solamente un altro giorno senza un biglietto di ritorno

Per tutto il tempo che è passato ma se non ti basta o si se non ti basta!

 

Sarò, sarò la luce in questo buio

E sarò il vento e il suo diluvio

e poi ti porterò dove non sei stata

E vedrai, vedrai che in fondo a questo mondo

ha una ragione anche il mio sogno

Ed io ti troverò dovunque te ne andrai


L’ULTIMA BUGIA

Qui, sulla tua pelle

c’è una giostra di colori e ci sono dentro anch'io.

Vorrei venirne fuori

come quando nasci e muori e giocare a modo mio.

 

Siamo fiori, pioggia e fango,

Siamo neve al sole dentro a ghiaccio spento,

Siamo il canto di un lamento,

Siamo un gioco stanco arrugginito e vecchio.

 

Dai che sei ancora in tempo

ci sporchiamo fino in fondo su quel letto di cemento.

Ma qui fra i tuoi dolori

Hai nascosto troppe storie e qualcuna è ancora mia!

 

Siamo fiori, pioggia e fango,

Siamo neve al sole che si sta sciogliendo,

Siamo il canto di un lamento

che oramai si è rotto è non ha più senso.

 

E allora inventa l’ultima bugia,

racconta ancora che sei mia

e poi voltati un istante

cerca gli occhi che ho nascosto

ma ricordati per sempre non sarai di nessun altro.

 

Fiori, pioggia e fango,

Siamo neve al sole dentro a ghiaccio spento,

Siamo il canto di un lamento,

Siamo un gioco stanco che non ha più senso.

 

Inventa l’ultima bugia,

racconta ancora che sei mia!


LUNGO UNA SPORCA STRADA

E, cosa c’è. C’è che tutto quanto passa lungo una strada che non c’è

E, adesso dimmi se, ti è rimasto qualche cosa in fondo a tutti i tuoi perché.

Tu, che chiedi a me dov’è che sei quando la notte cerchi un posto fra mille specchi di cristallo

Tu, che riesci a stare qui dritta davanti a questo inferno che gira sempre e solo a un senso

Tu, che chiedi a me se so chi sei ma a volte sembra che consumi ogni minuto che respiri

Tu, tu che non lo sai però che ti continuerò a cercare finché avrò sangue in fondo al cuore…

Lungo una strada fatta di mille parole

Lungo una strada scritta per farsi del male

Lungo una strada sporca da troppe persone

Lungo una strada che rassomigli, che rassomigli che rassomigli al mio cuore…

E, adesso cosa fai, prendi tutto e ti rialzi, se vuoi andare allora vai

Si, tanto lo sai anche tu che di strade anch'io ne ho tante e prima o poi mi perderei

Ma tu che chiedi a me se so chi sei quando al notte resti sola e anche suonare fa paura

Tu, tu che non lo sai ma so che ti continuerò a cercare finché avrò sangue in fondo al cuore…

Lungo una strada fatta di mille parole

Lungo una strada scritta per farsi del male

Lungo una strada sporca da troppe persone

Lungo una strada che rassomigli, che rassomigli che rassomigli al mio cuore…

Lungo una strada fatta di mille parole

Lungo una strada scritta per farsi del male

Lungo una strada sporca da troppe persone

Lungo una strada che rassomigli, che rassomigli che rassomigli al mio cuore…


NON c'è più NIENTE DA DIRE

Con tutto quello che avrei da fare

e tutto quello che c’ho da dire

con i miei sogni da realizzare son

qui a farmi del male

fra le tue facce prese in affitto

e troppi anni dietro a uno specchio

fra mille trucchi che chiami amore

e che ogni tanto ti fan sentire che…

 

Non c’è più niente da dire,

non c’è più niente da fare,

non c’è più niente da avere

e ne da sognare

 

Con le tue gonne da marciapiede

e le mie notti da mendicante

finite tutte sopra ad un letto

a rinfacciarci chi è che ha vinto o perso

fra i tuoi discorsi da prima classe

e i miei silenzi troppo ingombranti

per ciò che avresti e non hai avuto

per colpa mio e del mio amore a vuoto non c’è…

 

Non c’è più niente da dire,

niente da fare,

non c’è più niente d’avere

e ne da cercare

 

e ti guardi allo specchio e ti accorgi che è tutto

che ti han già tolto molto ma che ancora non basta

e ti metti in disparte a guardare il tuo mondo

che continua girare, che continua a girare

e ti guardi allo specchio e ti accorgi che troppo

che ti han già tolto tutto ma non è ancora abbastanza

e ti metti in disparte a guardare il tuo mondo

che continua a girare ma ha capito che in fondo, che in fondo

 

Non c’è più niente da dire,

non c’è più niente da fare,

non c’è più niente d’avere

e ne da cercare

Non ho più niente da dire,

niente da fare,

non hai più niente d’avere

e quindi lasciami andare…


NON DISTURBIAMO LA TELEVISIONE

Amica mia, non disturbiamo la televisione

Dai vieni via che anche stanotte c’è ancora da dare

Sorella mia, siamo una faccia, lo stesso colore

Che vuoi che sia anche il silenzio sa farsi ascoltare

 

So che ci son logiche che non puoi decidere

E so che ci son regole in cui ti puoi nascondere

So che ci son favole ma non ho capito però…oh

 

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

 

Amica mia, cosa rimane del nostro viaggiare

Se prima o poi basterà un mutuo per farci svegliare

Sorella mia non ce stazione per questo dolore

È colpa mia ma quando ridi fai ancora del male

 

So che ci son logiche che non puoi decidere

E so che ci son regole che non puoi comprendere

So che ci son lacrime ma non ho capito però…oh

 

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

 

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

 

Fatti di plastica e di televisione,

mediocre come il mondo che voglion salvare

quando ti dicono che devi esser forte

quando per stare in piedi non fai più domande però

 

 Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.

Chi passa, chi resta e chi no, oh

Chi passa, chi resta e chi no.


PARLAMI ANCORA DI TE

Se ne sbatte dei tuoi sogni, delle ore straordinarie

Delle corse senza fiato e dei giorni in cui respiri

Se la prende coi tuoi sogni quando cerchi di dormire

Quando per restare in piedi vuoi soltanto camminare…

E ti entra nelle ossa come tutto questo asfalto

Perché quello che più conta son le cosa che non vedi

 

E si prende la tua voce quando meno te l’aspetti

Perché nonostante tutto è pur sempre la colonna di un film

 

Che cosa importa cos'è che successo e cosa importa cos'è che ti han fatto

E non importa dov'è che stai andando, continua a parlarmi, tu parlami ancora, ancora…

 

Di quando torni dalla tua guerra e non ci sono più prigionieri

Di quando chiudi il tuo mondo fuori perché qui dentro non si sta in piedi

Di quando vendi le tue parole per quattro attimi e due sospiri

Di quando fatti due conti in giro non c’è nessuno che ti dica beh…

 

Che cosa importa cos'è che successo e cosa importa cos'è che ti han fatto

E non importa cosa stai facendo, continua a parlarmi, tu parlami ancora, ancora, ancora, ancora…

 

Che cosa importa cos'è che successo e cosa importa cos'è che ti han fatto

E non importa dov'è che stai andando, continua a parlarmi, tu parlami ancora, ancora…

 

Che cosa importa cos'è che successo e cosa importa cos'è che ti han fatto

E non importa cosa stai facendo, continua a parlarmi, tu parlami ancora, ancora di te!


PRENDI LA NOTTE

Prendi la notte come ti viene che avere tempo conviene

e dammi da bere lacrime fuoco che non è ancora finita!

Perché una vita intera può passare…

senza aver mai capito dove andare!

 

Ti voglio così distesa e immobile,

per sempre così anche senza di te,

perché la notte non è un gioco di alibi nell’anima,

la notte è solo quello che vuoi te!

Amore, amor perduto, amor perché!

 

Prendi la notte come ti viene ce avere tempo conviene

e prendimi adesso come ti pare stanotte voglio star male!

Ed ogni tanto portami a ballare…

Anche se avere un sogno può bastare!

 

Ti voglio così puttana e complice,

la voglio così anche senza di te,

perché l’amore non è un gioco di alibi nell’anima,

l’amore è solo quello che vuoi te!

Amore, amor perduto, amor perché!

Amore, amor vissuto, amore se…

 

Ti voglio così distesa e immobile,

per sempre così puttana e complice,

perché stanotte non è un gioco di alibi nell’anima,

stanotte sarò quello che vuoi te!

Amore, amor perduto, amor perché!

 

Prendi la notte come ti viene!


QUANDO ERO BAMBINO

Sai che volevo volare sopra un cielo in tempesta quando ero bambino

Sai che avrei voluto arrivare dove il vento si ferma per rubargli il respiro

Sai che avrei voluto capire se qualcosa è rimasto in tutto quello che ho detto

Sai ma questa notte non basta a me che cambio discorso e a te che resti te stesso

 

Sai che avrei voluto portarti dove a un dollaro all’ora puoi mangiare un bambino

Sai che avrei voluto guardarti mentre il cielo ti cade e resti un po’ più vicino

Sai che avrei voluto una vita di parole già fatte per non farmi più male

Sai ma questa notte non basta ci son troppe risposte che non riesci a spiegare

 

No, stanotte lo sai non piangerò

No, stanotte ovunque andrai sarò

E porterò i miei occhi a chi non riesce più a guardare

E brucerò i miei sogni perché lei possa trovare

 

Sai che ci vorrebbe una luce in questa notte di pace per poterti guardare

O per riuscire almeno a capire se davvero c’è pace in ogni figlio che muore

Sai che ci vorrebbe una voce, la tua voce per ogni croce

Ma questa notte è troppo veloce per poterla sentire senza farsi del male, male.

 

No, stanotte vedrai non piangerò

No, stanotte ovunque andrai sarò

E porterò i miei occhi dove nessuno può guardare

E brucerò i miei sogni perché lei possa trovare

 

Un posto dove andare, un posto per capire, un posto per tornare e poi ricominciare

Un posto dove andare, un posto per capire, un posto per tornare e poi ricominciare

Un posto dove andare, un posto per capire, un posto per tornare e poi ricominciare

Un posto dove andare, un posto per capire, un posto per tornare e poi ricominciare


QUANTA VITA CI VA?

Cielo grigio, cielo di piombo, cielo da andare via

E ce l’ho anch’io la mia risposta anche se una bugia

E c’è chi entra e prende da bere, saluta e se ne và

Ed ogni tanto nel buio rimane compresa l’anima.

 

E poi c’è il bestia che c’ha una ferita

Piena di se e di mai e non c’è sconto

Non c’è via d’uscita per quelli come lui

Per quelli che se ti va bene la vita è questa qua

Per quelli che discesa o salita stanno sempre alla reclame

Zitto passa la reclame!

 

Quanta vita ci va a sentire

Il tempo che passa e capire

Che ciò che avevi e non hai avuto

Non è soltanto e solo un gioco

Che ciò che avevi e non hai avuto

È ancora qua

 

Cielo rotto, cielo distratto da tutti i nostri guai

Che non c’è sconto, non c’è riscatto per tutti i nostri guai

Per quelli che e c’hanno scritto sul muro qualcosa che non và

Per quelli che che volenti o nolenti c’hanno sempre una reclame

Cazzo ancora sta reclame!

 

Quanta vita ci va a sentire

Il tempo che passa e capire

Che ciò che avevi e non hai avuto

Non è soltanto e solo un gioco

Che ciò che avevi e non hai avuto

È la realtà!

  

Ma, qua  quanta vita ci va?

Ma, Qua quanta vita ci va?

 

A sentire il tempo che passa e capire

Che ciò che avevi e non hai avuto

Non è soltanto e solo un gioco

Che ciò che avevi e non hai avuto

È ancora qua!

 

Quanta vita ci va?


SANGUE NELLE VENE

Cammino per le strade non sento ormai più niente

Nemico conquistato, nemico inesistente

Cammino e non mi fermo neanche a voltarmi in dietro

Può piovere all'inferno per me è sempre lo stesso

Ma vorrei sentire ancora una canzone e non trovo più un Juke box

Alla fine sono io quello che ho scelto

 

Versami da bere,

sangue nelle vene

e prenditi un bicchiere

vedrai che ti conviene, che ti conviene

 

Lo so che ci son cose che avrei dovuto dirti

Ma a volte le parole si perdono per niente

Cammino e non mi fermo io “Pelle di Serpente”

Può piovere all'inferno per me è già come sempre

 

Ma se credi che ti basti una canzone per capire ciò che ho

Si se credi che ti basti una canzone

 

Versami da bere,

sangue nelle vene

e prenditi un bicchiere

vedrai che ti conviene

Versami da bere,

sangue nelle vene

e prenditi quel bicchiere

vedrai che ti conviene, che ti conviene…

 

e porta tutti i sogni che hai buttato in un cassetto

porta qui tutti i rimpianti che hai nascosto in qualche posto

e portami le notti che hai bruciato giù all'inferno

che tra vivere o morire il problema,

il problema

è sempre avere

sangue nelle vene

e prendersi un bicchiere

di quel che ti conviene

Versami da bere,

sangue nelle vene

e prenditi un bicchiere

vedrai che ti conviene, che ti conviene…


SCRIVERE UNA CANZONE

Scrivere una canzone non è niente di particolare

Perché in fondo quattro accordi prima o poi li riesci a raccontare

Una canzone di discorsi che nessuno ha mai capito

E di parole messe insieme come si usa oramai senza troppe pretese…

Scrivere una canzone serve solamente andare avanti

Per chi ha capito troppo o perché gli anni gli stanno stretti

Ma se c’hai sedici anni e di storie non ne vuoi sentire

Prendi una chitarra ed un giorno vedrai, ti farà gridare…

 

Noi no, non avremo niente di speciale

Ma poi però qualche volta ti sappiam stupire

E qualche volta poi quando ci capita facciamo a pugni col destino

E qualche volta poi quando ci capita, qualche volta lo sai… giochiamo a far casino!

Scrivere una canzone io credo che sia solo un illusione

Che una canzone non si scrive ma si fa solamente raccontare

Magari quella che ti entra dove nessuno è mai riuscito

E che ti fa andare in piazza a gridare che a noi non c’hanno mai comprato

Noi no, non avremo niente da insegnare

Ma poi però non ci basta e non ci può bastare

Giocare a fingere, mettersi a piangere, buttare un occhio all'infinito

Giocare a fingere per sopravvivere, mi dispiace ma noi… giochiamo a far casino!

 

Giocare a fingere, mettersi a piangere, buttare un occhio all'infinito

Giocare a fingere per sopravvivere, noi piuttosto lo sai…

Giocare a fingere, mettersi a piangere, buttare un occhio all'infinito

Giocare a fingere per sopravvivere, mi dispiace ma noi… giochiamo a far casino!


SCRIVILO SUI MURI                 

  

Storie fatte a pezzi da tutti i miei ricordi,

c’ho messo ciò che sono e tu mi dici: “cresci!”

 

Discorsi che non dici, parole in cui non credi

che importa andare avanti se poi non resti in piedi!  STOP!

 

Storie fatte a pezzi da un libro di rimorsi,

c’ho pettinato il tempo e tu mi dici: “è tardi!”

 

Ma credimi mia cara è un fatto di principio

e per restare in piedi mi giocherei i miei anni!

 

Ma… lontano… un uomo… fa un cenno lento con la mano

E va…lontano…cercando…un sogno, una bugia o la libertà!

 

Scrivilo sui muri, scrivilo!

 

Storie fatte a pezzi da tutti i tuoi programmi

Ti avrei strappato gli occhi per darteli più grandi!

 

Ma credimi mia cara è un gioco di prestigio

Riuscire a stare in piedi guardando sempre indietro

 

Ma… lontano… un uomo… fa un cenno lento con la mano

E va…lontano…cercando…un sogno, una bugia o la libertà!

 

E tu scrivilo sui muri, scrivilo sui Muri e va!

Si tu scrivilo sui muri, scrivilo sui Muri e va!

 

Va….

Va…

 

E tu scrivilo sui muri, scrivilo sui Muri e va!

E tu scrivilo sui muri, scrivilo sui Muri e va!


sentirsi contro vento

E, capita che avevi fatto i tuoi progetti

 e adesso credi siano sbagli, eh,eh,eh,

chissà perché tra mille santi e processioni

non c’è mai un cristo a cui spiegare che

quando ti capita di perderti vorresti solo che

ogni più piccola tua lacrima portasse via con sé, eh, eh

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

in questi giorni sempre uguali agli altri!

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

Di questi giorni sempre, in questi sempre!

E, chissà perché quando hai finito le parole

C’è sempre chi si mette a urlare che, eh, eh, eh,

ti sei accorta che per ogni cosa che hai comprato

c’è qualcos'altro che hai venduto

ma se ti capita di scrivermi ricordati anche che

per ogni lacrima che mastichi qualcosa cambia in te, in me , in te…

 

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

in questi giorni sempre uguali agli altri!

 

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

Di questi giorni sempre, in questi giorni sempre!

 

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

in questi giorni sempre uguali agli altri! 

 

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

in questi giorni sempre uguali agli altri!

 

Come sentirsi sempre contro vento?

Come bruciare sempre troppo in fretta?

Come di colpo ritrovarsi stanchi?

Di questi giorni sempre, in questi sempre


STORIE

Sei disposta a perderti nel l’alba di un tramonto

Se per avere un figlio saresti pronta a tutto

Se sai che nella vita c’è sempre chi fa il furbo

e nonostante tutto rimani sempre quella…

 

Chiedi di più… di più…

 

Se hai fatto le tue scelte ed hai pagato il conto

Buttato via il tuo cuore in fondo a qualche pozzo

Se per tirare avanti ti sei inventata un trucco

E quello che è rimasto è un sogno stretto, stretto…

 

Chiedi di più… di più…

Di più di ciò che hai avuto…di quello che ti hanno dato…

 

Storie di chi non ha mai avuto infondo molto

Storie di chi doveva andare e ciò che è andato è andato storto

Storie di chi passa una vita ad aspettare che arrivi un mostro

Storie di chi non ha capito o se ha capito c’ha ancora un dubbio, un dubbio…

 

Se sei soltanto alibi,

se sei lacrime e brividi

se sei disposta a perderti

per ciò che sei, per ciò che fai…

 

Storie di chi non ha mai avuto infondo molto

Storie di chi doveva andare e dove andato è andato storto

Storie di chi passa una vita ad aspettare che sia il suo giorno

Storie di chi non ha capito o se ha capito c’ha ancora un dubbio, un dubbio…


Strade diverse

E c’è che ogni mattina c’è qualcosa da cercare

per qualcuno che si vende qualcun altro sa comperare

e c’è chi corre sempre e non ha mai capito dove

io so solo che mi serve una cartina da guardare           

 

e c’è chi ha fatto i conti e tra vent’anni avrà una casa

un mutuo a tasso agevolato ed una vita assicurata

e c’e’ chi c’ha una croce messa su un matrimoniale

poi però chiude bottega bacia i figli e va puttane…

 

E c’è che abbiamo, strade, diverse,

ma credimi non c’hanno ancora

spenti, se adesso, mi senti

io sarò il tuo riflesso…

 

e c’è chi si è preso tutto e ti ha lasciato col suo niente

che a volerlo te l’han detto li potresti odiar per sempre

ma con l’odio non si vive, con la rabbia non vai avanti

se sei in piedi su un appiglio chiudi gli occhi e ascolta il vento   

 

Perché c’è chi ha fatto i conti e la casa non gli basta

Ed ogni volta che ci pensa cerca una risposta e sbaglia,

perché c’è chi ha un buco dentro e non trova le parole

per spiegare cosa ha perso e cosa veramente vale…              

 

E c’è che abbiamo strade diverse,

ma credimi non c’hanno ancora

spenti, se adesso, mi senti

io sarò il tuo riflesso, io sarò il tuo riflesso            

 

sui tuoi specchi,

nei tuoi specchi,

sui tuoi specchi…

 

ma se ti porteranno su strade senza via d’uscita

e se daranno un prezzo anche alla tua vita

digli pure che oggi non sei in vendita

e che domani, domani, domani, si vedrà!

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