NOTE BIOGRAFICHE

MAURIZIO PIROVANO è un cantautore con oltre 20 anni di esperienza sulla scena musicale italiana e con sei album pubblicati. Il suo stile unisce sonorità rock tipiche dei gruppi d'oltreoceano ad influenze vocali e testuali ispirati al cantautorato nazionale. Nel corso di questi anni Pirovano  si aggiudica diversi premi  e riconoscimenti  in festival di carattere Nazionale, i piazzamenti al Festival di Saint Vincent,  il riconoscimento al Premio Lunezia, il premio Emozioni Live Lucio Battisti ed i riconoscimenti al Vinile d'Argento dedicato a Jimmy Fontana si uniscono ad esibizioni in festival internazionali come il Pistoia Blues Festival (2017 e 2019) o l’apertura alla Partita del Cuore nel 2017 allo stadio Ferraris di Genova. 

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“IL TEMPO STRINGE” (Latlantide - gennaio 2009)

E' l’album d’esordio di Maurizio Pirovano; si tratta innanzitutto di un album rock nel senso più puroe “C’hai ragione te”(con cui Pirovano partecipa al Festival di San Vincent del 2010, ottenendo il secondo posto) , fino ad arrivare alla straziante “Quando ero bambino”, forse il pezzo più bello di sempre del cantautore. ed ingenuo del termine; la parola la fa da padrone con pezzi come “Strade diverse” e “Lungo una sporca strada” che rimangono fra i cavalli di battaglia del cantautore.

 


 

“NON DISTURBIAMO LA TELEVISIONE” (Latlantide – settembre 2011)

E' il secondo album: undici tracce che alternano sapientemente pezzi sostenuti come “I Conti”, “Figlio di un centro commerciale” a ballate avvolgenti 

 


“UN GIORNO QUALUNQUE” (Latlantide – aprile 2013)

E' il titolo del terzo lavoro di Maurizio Pirovano, dai più definito come l’album della maturazione artistica. Ricco di nuove ballate rock e brani impegnati, “Dove mi porti”, “Domani parto”, ma soprattutto “La ragione di un sogno” sono i pezzi salienti di un album ben riuscito.


"LA PELLE RACCONTA" (Latlantide – maggio 2015).

 

La pelle è l’organo a cui meno diamo importanza, ma è il tramite tra noi e il mondo, parte da questo concetto la title track che dà il nome al quarto album in studio di Maurizio Pirovano, un album Rock che miscela sonorità d’oltre oceano con l’amore per la propria realtà, raccontando i problemi della vita e il coraggio di affrontarli senza scorciatoie di alcun genere. L’album conferma il cambiamento di sonorità. Il singolo La pelle racconta riscuote un buon successo, rimanendo per più di tre settimane nella Top 50 della classifica di Radio Airplay. A febbraio 2017 Pirovano vince il “Vinile d’Argento, premio Jimmy Fontana” reinterpretando “Il Mondo” dello stesso Fontana; a presenziare la giuria il Maestro Vince Tempera, più volte direttore d’orchestra del Festival della Canzone Italiana.


 

“IL TEMPO PERDUTO” (Latlantide – maggio 2017)

E' il quinto album di Pirovano. L’evoluzione di questo disco è evidente sin dalle prime battute con sonorità moderne, d’oltreoceano ma non solo, ballate fruibili ma mai banali ed esperimenti ben riusciti, quali “Il vento che consuma” col suo ritmo flamencato o le sonorità dance ed incalzanti di “Caramelle”. Il tutto sempre arricchito da testi profondi, che parlano di vita e che restano il punto di maggior forza dello storico cantautore brianzolo. Pezzi come “Lasciati andare”, “Stato di allucinazione apparente” e la stessa title track sono l’emblema di un album che fotografa con disincanto questo preciso periodo storico, fatto d’individualismo ed egocentrismo, di “autoscatti, selfie ed instagram”, ma soprattutto di solitudini mascherate da “rapporti umani”, che diventano sempre più solo “connessioni” e quindi sempre meno reali. L'Album è il disco di maggior successo di Pirovano che, dopo l'uscita in maggio del primo singolo "Lasciati andare", rimasto per più di venti settimane nella top 50 dei singoli più trasmessi in radio, a Luglio è stato presentato live al Pistoia Blues Festival, in apertura del concerto del grande Little Steven (chitarrista di Bruce Springsteen); il disco è stato inoltre premiato con due importanti riconoscimenti: premio Lunezia (conferitogli dalla proloco di Carrara) e premio Lucio Battisti Emozioni live conferitogli al Casinò di Sanremo. Il 30 maggio 2018 si esibisce allo stadio Luigi Ferraris di Genova in apertura della 27° edizione della “Partita del Cuore”, evento trasmesso da Rai 1. L’8 febbraio 2019 il video de “Il Tempo perduto” viene premiato come miglior fotografia al “Sanremo Video Clip Award”. Sempre a febbraio 2019 esce il nuovo singolo, terzo estratto de "Il Tempo Perduto". L'11 febbraio esce l'ultimo singolo di Maurizio Pirovano, presentato sempre a Sanremo in occasione del Festival [17], iIl 7 luglio 2019 partecipa per la seconda volta al "Pistoia Blues Festival" aprendo a Eric Gales e Robben Ford (definito il "miglior chitarrista del mondo) due mostri sacri del rock e del blues.

 


"ADESSO" (Latlantide - gennaio 2022)

ADESSO è il sesto album in studio di MAURIZIO PIROVANO, un album che segna un altro passo avanti verso un sound moderno e sempre più personale. Pezzi che spaziano dal rock più puro di “Nell’anno del Signore” a ballate struggenti come “Per sempre” e “Facciamo la pace” passando per pezzi che rock dance come la title track. Un album di 8 canzoni  che scivola via senza mai perdere ritmo ed interesse all’ascolto.

NELL’ANNO DEL SIGNORE  (1°singolo estratto in anteprima)

Per PIROVANO si tratta di un’esperienza nuova: per la prima volta lascia i suoi racconti di vita quotidiana per inoltrarsi in un campo non facile come la GUERRA. In realtà il pezzo non tratta di grandi sistemi o di proclami pacifisti, ma fotografa l’essenza umana di milioni di soldati, alcuni poco più che ragazzi, mandati a difendere una patria spesso sentita astratta e lontana. Esseri umani che  nella solitudine della trincea cercavano un conforto per sfuggire alle atrocità di ciò che accadeva. Poco meno di 29 miliardi di lettera sono stati un motivo più che valido per raccontarne la loro storia.

FACCIAMO LA PACE  (2° singolo estratto insieme all'uscita dell'album)

 Una canzone nata con lo scopo di conforto per raccontare la lettera di addio al padre di una cara amica e che doveva finire  in un cassetto, il pezzo diviene una ballata fra il dolce e l’amaro che fotografa il vuoto della scomparsa e la necessità di credere che ci sia qualcosa oltre la vita.