Il Tempo Perduto – MAURIZIO PIROVANO

 

MUSIC AND LYRICS BY MAURIZIO PIROVANO

MAURIZIO PIROVANO - VOICE AND GUITAR
ANTONIO MARINELLI & LUCA ANSELMI - GUITARS
MAURIZIO CAMBIANICA - BASS
ALESSANDRO SIRONI – DRUM

Recorded, Mixed, Mastered @ FIRSTLINE STUDIO by ALEX MARTON

PRODUCED AND PUBLISHED BY LATLANTIDE (P)
MUSIC PUBLISHING: LATLANTIDE PROMOTIONS
ARTWORK: CARLO MONTANARI (CHARSINSKYDESIGN) PER ABACUSWEB

PROJECT, COMUNICAZIONE, IMMAGINE E SOCIAL: RITA BIGANZOLI PER ABACUSWEB

Label: LATLANTIDE

Artwork: Chars in Sky Design per Abacusweb

Foto: Andrea Crupi

 

 

 

Radio Date: 8 gennaio 2018

Anteprima esclusiva per Ora Musica: 8 gennaio 2018

Uscita video: 12 gennaio 2018

 

 

 

 

 

 

Comunicato Stampa

 

 

Dall’8 gennaio in radio il nuovo singolo di Maurizio Pirovano, secondo estratto dall’omonimo album “Il tempo perduto”, dopo il successo riscosso da “Lasciati andare”, rimasto per più di venti settimane fra i primi cinquanta singoli più trasmessi in radio. A soli pochi mesi dall’uscita l’album continua a collezionare riconoscimenti prestigiosi: è stato presentato in anteprima live al Pistoia Blues Festival in apertura del concerto di Little Steven (chitarrista di Bruce Springsteen), ha poi ricevuto il premio Lunezia (dalla proloco di Carrara) e il premio Lucio Battisti Emozioni live conferitogli al Casinò di Sanremo lo scorso dicembre.

“Il tempo perduto” è una cruda fotografia di questo preciso momento storico in cui l'Italia e il mondo stanno cambiando senza che ancora si possa comprendere in quale direzione. Un periodo storico in cui un osannato progresso, sorretto dalle regole di mercato, rimette in discussione diritti e certezze conquistate in un secolo di lotte civili. Il brano non vuol dare risposte, semplicemente denunciare uno stato di cose, un cambiamento in cui ci si sente in bilico fra il rimpianto per quello che è stato e le tante trappole di un futuro "Liquido", senza regole e senza sicurezze, con il rischio di abituarsi a vivere una vita precaria, senza aspettative per il futuro e con il costante rimpianto del passato (“dove sono i tuoi eroi del tempo perduto?”). Un presente in cui ci si dimentica che il vero senso del progresso è tale quando tocca realmente l'intero genere umano e non pochi eletti a discapito di tanti; in cui tutto diventa precario e relativo, lavoro, affetti, amore e niente sembra più impenetrabile da questo "tutto" che sa sempre più di niente.

La produzione del nuovo singolo è stata affidata (come quella di tutto il disco) ad Alex Marton, che ha saputo miscelare al meglio sonorità d'oltre oceano col cantautorato di Pirovano. “Il tempo perduto” rimane fra i pezzi più rock dell'intero disco: arrangiamenti fatti di chitarre taglienti e una sezione ritmica incalzante innescano un crescendo che sposa al meglio i riferimenti ai poeti d'inizio Novecento (Marinetti su tutti) lasciando l'ascoltatore in bilico fra Decadentismo ed una sensazioni di amaro in bocca.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Tempo Perduto – MAURIZIO PIROVANO

 

Album - Track List

 

1.                 Piangeresti per me

2.                 Caramelle

3.                 Lasciati andare

4.                 Il tempo perduto

5.                 Il vento che consuma

6.                 Genova

7.                 Passo dopo passo

8.                 Le mezze stagioni

9.                 Sedici anni

10.             Senza mai dire niente

11.             Stato di allucinazione apparente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note Biografiche

Maurizio Pirovano nasce a Lecco il 12/10/1974, l’avvicinamento alla musica arriva studiando la chitarra, da prima in modo autodidatta e poi con l’ausilio di maestri. Le sue influenze spaziano dal panorama cantautorale degli anni Settanta al rock d’oltreoceano; in particolar modo la lirica di Battisti, Bertoli, De André e De Gregori segnano l’amore di Pirovano per la parola. Dal punto di vista puramente Rock è innegabile l’influenza di gruppi come U2, Soundgarden, Pearl Jam e Kings of Leon.

IL TEMPO STRINGE” (Latlantide - gennaio 2009) è l’album d’esordio di Maurizio Pirovano; si tratta innanzitutto di un album rock nel senso più puro ed ingenuo del termine; la parola la fa da padrone con pezzi come “Strade diverse” e “Lungo una sporca strada” che rimangono fra i cavalli di battaglia del cantautore.

NON DISTURBIAMO LA TELEVISIONE” (Latlantide – settembre 2011) è il secondo album: undici tracce che alternano sapientemente pezzi sostenuti come “I Conti”, “Figlio di un centro commerciale” a ballate avvolgenti come “C’hai ragione te”(con cui Pirovano partecipa al Festival di San Vincent del 2010, ottenendo il secondo posto) , fino ad arrivare alla straziante “Quando ero bambino”, forse il pezzo più bello di sempre del cantautore.

UN GIORNO QUALUNQUE” (Latlantide – aprile 2013) è il titolo del terzo lavoro di Maurizio Pirovano, dai più definito come l’album della maturazione artistica. Ricco di nuove ballate rock e brani impegnati, “Dove mi porti”, “Domani parto”, ma soprattutto “La ragione di un sogno” sono i pezzi salienti di un album ben riuscito.

"LA PELLE RACCONTA" (Latlantide – maggio 2015). La pelle è l’organo a cui meno diamo importanza, ma è il tramite tra noi e il mondo, parte da questo concetto la title track che dà il nome al quarto album in studio di Maurizio Pirovano, un album Rock che miscela sonorità d’oltre oceano con l’amore per la propria realtà, raccontando i problemi della vita e il coraggio di affrontarli senza scorciatoie di alcun genere. L’album conferma il cambiamento di sonorità. Il singolo La pelle racconta riscuote un buon successo, rimanendo per più di tre settimane nella Top 50 della classifica di Radio Airplay. A febbraio 2017 Pirovano vince il “Vinile d’Argento, premio Jimmy Fontana” reinterpretando “Il Mondo” dello stesso Fontana; a presenziare la giuria il Maestro Vince Tempera, più volte direttore d’orchestra del Festival della Canzone Italiana.

“IL TEMPO PERDUTO” (Latlantide – maggio 2017) è il quinto album di Pirovano. L’evoluzione di questo disco è evidente sin dalle prime battute con sonorità moderne, d’oltreoceano ma non solo, ballate fruibili ma mai banali ed esperimenti ben riusciti, quali “Il vento che consuma” col suo ritmo flamencato o le sonorità dance ed incalzanti di “Caramelle”. Il tutto sempre arricchito da testi profondi, che parlano di vita e che restano il punto di maggior forza dello storico cantautore brianzolo. Pezzi come “Lasciati andare”, “Stato di allucinazione apparente” e la stessa title track sono l’emblema di un album che fotografa con disincanto questo preciso periodo storico, fatto d’individualismo ed egocentrismo, di “autoscatti, selfie ed instagram”, ma soprattutto di solitudini mascherate da “rapporti umani”, che diventano sempre più solo “connessioni” e quindi sempre meno reali. L'Album è il disco di maggior successo di Pirovano che, dopo l'uscita in maggio del primo singolo "Lasciati andare", rimasto per più di venti settimane nella top 50 dei singoli più trasmessi in radio, a Luglio è stato presentato live al Pistoia Blues Festival, in apertura del concerto del grande Little Steven (chitarrista di Bruce Springsteen); il disco è stato inoltre premiato con due importanti riconoscimenti: premio Lunezia (conferitogli dalla proloco di Carrara) e premio Lucio Battisti Emozioni live conferitogli al Casinò di Sanremo. http://www.latlantide.it/artisti/pirovano_maurizio.htm

 

 

 

 

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